Alberto Mugnaini

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Alberto Mugnaini / Dettaglio evento

Gianluca Capozzi - Relazione di viaggio

Galleria Artra

Sede Via Burlamacchi 1, Milano 20135
Altre informazioni Tel +39 02 5457373 | artragalleria@tin.it

Data di apertura Wednesday 23 May 2007
Data di chiusura Saturday 23 June 2007

Orari:
martedì/sabato 16.00/19.30
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Curatori Alberto Mugnaini

Comunicato della mostra : Gianluca Capozzi - Relazione di viaggio

A cura di Alberto Mugnaini

Mercoledì 23 maggio la Galleria Artra riprende la stagione espositiva nel nuovo spazio in via F.Burlamacchi con la mostra di Gianluca Capozzi alla sua prima esposizione milanese

I dipinti di Gianluca Capozzi, il cui nucleo emotivo è costituito dal tema del viaggio, si rivelano essi stessi come strumenti di indagine e scoperta. Come soggetto hanno angoli di mondo che si manifestano in una moltiplicazione di sprazzi e respiri, evidenziati da una luce che sfaccetta la sostanza delle cose e le reimpasta in aureole cromatiche, come se l’artista volesse pigmentarle nel succo fermentato di una re-visione luministica, svelando un tessuto di aure, un arazzo di emanazioni energetiche.
Lo spunto di partenza è fornito da una foto, una delle tante che documentano i momenti dei suoi viaggi e le ansie del suo sguardo: reportage di un frammento temporale e di un atomo geografico, come un appunto mnemonico essa è sottoposta a una rielaborazione analiticamente consapevole ma anche sentimentale, e riletta al ritmo della percussione scompositiva del ricordo.
Attraverso la spedita lentezza dell’esecuzione si attua una consapevolezza dell’altro e dell’altrove che porta a una degustazione della superficie delle cose, a una pittura quasi alimentare, olfattiva, che frammenta la crosta del reale, per macinarla e digerirla con l’appetito dello sguardo. Allo stesso tempo la pittura di Capozzi si pone come prolungamento della dimensione del viaggio in vista di una consonanza fra momento sperduto nel reale e attimo esecutivo. Tende a identificarsi come simpatia che si instaura fra gesto e frammento di cosa, in uno sfiorarsi di molecole, accarezzando il mondo attraverso i terminali nervosi delle sue particole, fino a far vibrare la pelliccia del reale, la sua corteccia fenomenica, di un fremito percettivo e conoscitivo che ne svela la sua orditura nascosta.
Un blocco unico e monoattimale di realtà è così sfrangiato, atomizzato, ripercorso dai brividi di un tempo altro, mentre il viaggio continua all’infinito, come in un’inarrestabile efflorescenza della sensibilità, in una fermentazione in cui si incontrano l’unilateralità e la fuggitiva monadicità del tempo reale e la plurivalenza di un tempo rallentato, proustiano, screziato come la grana di una madeleine.
Dipingere comporta infatti uno sgranarsi e reingranarsi di atomi in una pastosità percettiva che offre ai sensi una reiterazione dell’attimo, una sorta di “dilettazione morosa” in cui vista, ricordo ed emozione si consaldano e si amalgamano in una texture di palpiti e pulsazioni, in una screziatura di tocchi e barbagli, nel raggiungimento di una corporeità croccante di quella stessa luce che la scorpora, la diffrange e la spiritualizza. Si potrebbe parlare di una qualità onomatopeica di questa pittura, che riecheggia contemporaneamente suoni e silenzi, che fa sentire gli intervalli nella continuità e la continuità negli intervalli; una pittura sempre in cammino, sempre in esplorazione, sempre in viaggio lungo gli interstizi dello spazio e del tempo.

Inaugurazione mercoledì 23 maggio 2007 ore 18.30

Artra
Via F.Burlamacchi 1
20135 Milano
Tel. 333 3260984